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| M.T.Collica |
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| on.Ballistreri |
L'ASSENZA D'UN PD ANCORA IN CERCA D'IDENTITA'
Nonostante si sia fatto da tempo, attraverso un forum ad hoc, un prolungato tentativo di aggregamento delle diverse anime di centrosinistra, alla ricerca di una unione di forze capace di scalzare il predominio della destra a Barcellona, mi sa che il proponimento stia rischiando di fallire
. E non certamente per merito della destra, che non sembra più avere la baldanza delle due passate consultazioni, ma per inanità del locale Pd, che della coalizione di centrosinistra dovrebbe - anzi avrebbe dovuto - costituire il perno.
Mi sto esprimendo in questi termini, basandomi su due constatazioni.
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| C.Recupero |
1) Ho letto sul giornale di oggi che il Pd di Barcellona, il quale secondo logica dovrebbe - o avrebbe dovuto - costituire la spina dorsale dello schieramento di centro sinistra - sento e non sento - si allontana dalla città del Longano per farsi rappresentare dal suo segretario locale ad un tavolo provinciale aperto per la trattazione di un accordo coi partiti del terzo polo.
Non per un semplice sondaggio su terreno neutrale, ma addirittura per un'operazione concreta, effettuata nella sede della segreteria provinciale del Pd, per porre "le basi di una coalizione che dovrà presentare entro breve tempo alla città una proposta di alleanza di partiti allargata ad altre forze democratiche moderate e riformiste da contrapporre all'attuale maggioranza uscente".
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| G.Caruso |
2) Ho partecipato, stamattina, ad una conferenza stampa, promossa dal Forum di centrosinistra, nel corso della quale il presidente del Forum, Carmelo Monforte, alla presenza del deputato regionale Maurizio Ballistreri, dei rappresentanti politici di IDV, SEL, PRC, PSI e di un discreto pubblico, ha annunciato alla stampa i nomi dei candidati alle primarie del 26 febbraio, organizzate per la scelta di un candidato di centrosinistra a sindaco. Si tratta di Maria Teresa Collica (Movimento Città Aperta), Cosimo Recupero (IDV), Gino Caruso (PSI).
I tre aspiranti alla poltrona suprema di Palazzo Longano, dopo i relativi curricula delineati da Monforte, hanno esposto le linee di massima del programma che personalmente, con la collaborazione d'una squadra, intenderebbero attuare nell'eventualità d'un proprio successo.
Maria Teresa Collica, pur sottolineando la propria estraneità alle organizzazioni politiche, ha espresso compiacimento per la risposta data nel Forum dai partiti disposti a ricorrere alle primarie, e s'è detta legittimata ad avanzare la propria candidatura a sindaco della città, in quanto convinta della necessità che la democrazia per mantenersi vitale deve essere partecipata.
Se riuscirà a ottenere la fiducia dell'elettorato, Collica intenderà essere il sindaco di tutti i Barcellonesi, senza alcuna discriminazione politica o idealistica. Ha concluso manifestando particolare interesse per i problemi ecologici, ritenendo importante il rispetto del territorio e dell'ambiente in generale. In ordine al comportamento, ha annunciato trasparenza e decisione, a partire da zero, con l'aiuto di una squadra composta da persone competenti.
Cosimo Recupero, basandosi sulla vitalità del partito di provenienza, intende porre come prospettiva quanto, fra non molto, sarà possibile leggere in un suo libro, in procinto di essere pubblicato, dal titolo significativo "Se io fossi sindaco".
Dicendosi impressionato dall'alta percentuale di giovani barcellonesi disoccupati, Recupero ritiene che sua prima preoccuipazione debba essere, una volta a Palazzo Longano, puntare sulla creazione di possibilità di lavoro.Che dovrebbero attuarsi non ricorrendo al deleterio assistenzialismo, ma ad un chiaro progetto globale d'investimenti, anche con capitale privato, che secondo lui è reperibile per la creazione delle infrastrutture, di cui tanto la città ha bisogno. mettere in sicurezza il territorio con le opportune opere di rinforzo. A suo giudizio il denaro da investire se si sa cercare si trova, perché in effetti c'è.
Gino Caruso, conferma la sua condivisione al lavoro svolto dal Forum e la sua indefettibile fiducia al socialismo, per cui si definisce uomo di sinistra, che non può non puntare al progresso sociale.
Intende pertanto dare il proprio contributo alla ripresa della città, prima che sia troppo tardi.
Mettere insieme i cocci della sinistra - ha detto Caruso - è opera meritoria, specialmente se ciascuno si ritiene di potere contribuire come valore aggiunto. Solo così si può fare squadra, da opporre all'inaccettabile modello della cultura Nania. Da tenere presente il dramma della gioventù che si allontana da Barcellona, perché qui non trova lavoro. Il quale - a suo giudizio - non va cercato nelle grandi opere, che non portano soldi ai lavoratori, ma soltanto ricchezza alle grandi imprese. Caruso si dice favorevole alla valorizzazione turistica della città, possibile grazie al notevole patrimonio culturale, artistico e umano di moltissimi giovani.
Ha toccato pure il problema della cultura igienica e della possibilità della raccolta differenziata.